sab 10 ott | Macello

Intra a' Medea

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Intra a' Medea

Time & Location

10 ott 2020, 20:30 – 21:55
Macello, Via del Macello 18 a, 39100 Bolzano BZ, Italia

About The Event

Di e con Daiana Tripodi Un percorso, un cammino tortuoso alla ricerca di quei suoni viscerali dell’animo umano, che solo una donna, ferita nel suo orgoglio puo possedere. Un viaggio interpretato nella lingua originaria dell’attrice, il calabrese: perché alcune cose, a volte sussurrate perché non si possono ascoltare, a volte urlate perché devono essere ascoltate, si possono dire solo se ti appartengono fino in fondo. Un viaggio, alla scoperta dell’io più profondo dell’essere donna, dell’essere madre. Vive e respira una Medea che resta: ferma, anche quando le sue azioni, che scandalizzano il mondo intero, dovrebbero quantomeno turbarla. “Comu pozzu jeu jettari sangu! Jeu Medea, figghia di re!!” ll lavoro su "Intra a ' Medea" nasce dall' esigenza di esplorare i temi forti del mito di Medea, sempre eterni,ricercandoli nel linguaggio più sentito e vicino a me, quello con cui ho più familiarità.. mi è stato detto: "perché devo venire a vedere questa Medea? Cos'ha di diverso da tutte le altre Medee?..." Ovviamente non sò dare una risposta precisa a questa domanda... Quello che so è che questa è la MIA MEDEA. Il tema principale è quello dell’orgoglio, l’orgoglio femminile, che quando si innesca è come una bomba, una bomba che fa poi esplodere diversi altri sentimenti... La rabbia, che non trova pace in un corpo femminile ferito nell’orgoglio... La vergogna, che gli è stata procurata per mano altrui, e che ella stessa si procura compiendo il gesto estremo, che pensava potesse renderla libera, libera proprio dalla vergogna.. Il dolore... troppo grande, troppo pesante da poter essere sopportato... La voce di questa Medea è un'esplosione di tutti questi sentimenti... che non si rassegnano in un corpo ferito dall’orgoglio... Prendendo spunto dai testi di Euripide, Heiner Müller, Christa Wolf, ho riscritto con mie parole la storia di questa donna, donna che diventa Mito, donna che è soprattutto una Donna, uguale e diversa a tutte le altre donne... Le musiche originali sono dei "Mattanza", a caratterizzare i Mattanza è l'irresistibile crocevia di suoni e liriche che attingono alla tradizione popolare calabrese con tutta la potenza della saggezza antica, ma con la freschezza di una nuova concezione musicale: “... Sti’ mani i stringia a’ pugni, toccai feriti, i ffundai ntra i capidi cauddi dì figghioli mei....”.

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